Intervista a Dario Freddi
| Inviato da Anonimo il Gio, 18/12/2008 - 00:00 | ![]() ![]() ![]() |
Diego: Ciao Dario! Grazie per averci concesso questa intervista! Potresti brevemente presentarti ai nostri lettori? Grazie :)
Dario: Ok! :D Mi chiamo Dario, ho da poco 20 anni, studio al Politecnico di Milano. Tra i miei hobby c'è al primo posto la musica, a cui dedico forse anche troppo tempo, sport (basket in primis), amici, ragazze, varie ed eventuali. Ho iniziato a programmare anni fa con PHP e contribuisco attivamente a KDE da circa un anno.
Diego: Musica... suoni anche?
Dario: Suono chitarra e pianoforte, anche se al momento mi sto dedicando principalmente al canto.
Diego: Suoni in un gruppo quindi?
Dario: Sì, da 2 anni.
Diego: Interessante! Dicci il nome del gruppo e se hai già raggiunto fama internazionale che poi passiamo alle domande in tema!
Dario: Il nome del gruppo ancora non c'è visto che per ragioni che non ci competono abbiamo dovuto cambiare e ancora non abbiamo idee. Abbiamo avuto un certo momento di fama, abbiamo partecipato a parecchi eventi a Milano e a un paio di festival fuori porta, tra cui il Music Village in Calabria.
Diego: Posso chiederti come ti sei avvicinato a Linux e per quale motivo?
Dario: Dunque, domanda difficile anche se me l'aspettavo... :) Principalmente curiosità. Penso ormai siano almeno 4-5 anni, ho iniziato con Mandriva e rinunciato subito dopo, dopodiché al secondo tentativo sono finalmente riuscito nell'impresa (installando Mepis, se non ricordo male) e da quel momento non mi sono più staccato.
Diego: Fai parte di KDEmod di ArchLinux o sbaglio?
Dario: Esattamente, anzi, è da KDEmod che sono passato a KDE, forse senza di esso oggi non sarei nemmeno a programmare per la grande K.
Diego: Quindi la domanda è d'obbligo: cosa in particolare ti ha colpito di Arch e KDE?
Dario: Iniziamo dalla più facile che è Arch. Per come la penso io, Arch è una distribuzione che puoi solo amare ed odiare, nel mio caso è stato amore a prima vista. Arch, se usata nel modo giusto, è la distro che ha meno bisogno di manutenzione, grazie alla sua semplicità, è estremamente performante e veloce, ed è una rolling release, ovvero tutto quello che cercavo da una distro. Peccato solo per la brutta attitudine di alcuni sviluppatori con cui a volte ho avuto dei battibecchi.Per KDE, in tutta onestà, devo ammettere che utilizzavo GNOME serenamente fino ad un anno e qualcosa fa. Ciò che mi ha veramente colpito è stato KDE4, che con le sue idee mi ha letteralmente conquistato. Con KDE3 non ho mai avuto un grande rapporto né interesse, ma con KDE4 ho trovato il mio mondo, dato che riesce a soddisfare ogni mia esigenza
Diego: Visto che hai avuto questa "folgorazione sulla via di Damasco" ti chiedo cosa ti piace degli altri Desktop Manager e cosa senti manchi in KDE rispetto a questi.
Dario: Premesso che gli unici che ho usato attivamente e per un lasso di tempo decente sono stati Enlightenment E17 e GNOME, su E17 non mi esprimo. L'ho provato troppo tempo fa, e ad oggi gli attribuisco il pregio di avermi "insegnato" ad usare il terminale, visto che era ancora in uno stato estremamente embrionale. Mi piacerebbe dargli un'occhiata oggi, visto le cose che stanno facendo (tanto più che in KDE 4.2 potremo creare plasmoidi con QEdje), e sono sicuro lo farò appena avrò tempo.Per quanto riguarda GNOME, è una domanda difficile, ma la risposta, in tutta onestà, è che secondo me a KDE non manca nulla che GNOME abbia. Anzi, penso che la concezione "GNOME è più usabile", ecc stia pendendo dall'altro piatto della bilancia. KDE ha guadagnato tantissimi punti in campo di usabilità e razionalizzazione delle interfacce, che prima erano il vanto di GNOME. Questo penso sia da attribuire all'organizzazione della community di KDE, dove ci sono persone che lavorano esclusivamente su questi aspetti. Ditemi pure che sono di parte, ma allo stato attuale (e parlo di KDE 4.2), KDE non ha nulla da invidiare a GNOME (dopotutto, se sono stato folgorato e non sono tornato indietro un motivo ci sarà :D).
Diego: E come programmi, qual è la tua applicazione preferita in KDE (eccetto le tue :P) e quali secondo te avrebbero più bisogno di "ammore"?
Dario: Fosse una! :D Amarok2, se non ci fosse mi taglierei le vene, stesso discorso per KMail. K3B per KDE4 non è ancora in uno stato decente, e mi spiace vederlo "a brandelli"... altro che ammmore, ci vorrebbe qualcosina di più...
Diego: Non sei il solo a pensarla così; sarà per via che Trüg (Sebastian Trüg, sviluppatore di K3B e Nepomuk N.d.Diego) è diventato papà e il tempo che gli rimane lo passa su Nepomuk¹? :)
Dario: Bingo.
Diego: Bene, è finalmente giunta l'ora di parlare anche del tuo lavoro. Puoi parlarci un po' di PowerDevil? Ad esempio com'è nata l'idea, a che punto è il progetto e, se ci sono, qualche indiscrezione sul futuro di questa applicazione.
Dario: Allora, l'idea è nata vedendo lo stato in generale dello stack di power management in Linux. Non c'era nulla di integrato, di efficace, e poco invasivo. Per quanto KPowersave fosse un ottimo progetto, era pur sempre un applicazione stand-alone, e per un componente di base del sistema come il power management, questo non è possibile. PowerDevil è nato per essere integrato, efficiente e poco invasivo. Infatti è un demone (modulo KDED) che si avvia spontaneamente, configurabile tramite SystemSettings e gestibile tramite plasma. Tutto questo tramite un set di librerie che occupa molto meno di KPowersave, sia su disco che su CPU e memoria.Il progetto ora è stabile e maturo. Grazie all'utilizzo di XSync, è probabilmente il power manager più efficiente su Linux, dato che non effettua polling sul sistema. Sarà presente a pieno titolo in KDE 4.2 in kdebase-workspace. Per il futuro, continueremo a lavorare con i ragazzi di Solid² per l'integrazione nel desktop. Già ad oggi qualunque applicazione KDE può richiedere di inibire la sospensione automatica con una singola linea di codice, Kickoff (l'attuale menù predefinito di KDE 4 N.d.Diego) usa le impostazioni di PowerDevil per la sospensione. In futuro, PowerDevil potrebbe diventare un vero e proprio centro di gestione dell'energia, tramite il quale le applicazioni sapranno come e quanto utilizzare le risorse di sistema.
Diego: Veramente notevole! Passando ad un altro progetto a cui contribuisci, aMSN2, ti faccio una domandina introduttiva all'argomento: stai chattando con me utilizzando la tua interfaccia Qt4?
Dario: Purtroppo no, i lavori su quel fronte procedono a rilento. :D
Diego: C'è qualcuno che ti aiuta o stai facendo tutto da solo?
Dario: aMSN2 è un progetto molto particolare, visto che core e GUI sono completamente indipendenti. Al momento sto lavorando da solo sulla GUI Qt4, il lavoro fu iniziato da profox, e sto anche dando una mano nel core.Gli sviluppatori del core di amsn2 sono gli stessi di amsn1, anche se al momento (purtroppo) gran parte degli sforzi sono ancora concentrati sullo stabilizzare la versione precedente.
Diego: Quindi siamo ancora in alto mare sia per quanto riguarda l'interfaccia Qt4 che per quanto riguarda aMSN 2 stesso, giusto?
Dario: Esatto: di sicuro non si avrà qualcosa di utilizzabile se non entro qualche mese, anche per il fatto che lo sviluppo di pymsn è stato abbandonato dagli sviluppatori originali. Questo non è un grosso problema, dato che Kakaroto (Youness Alaoui, principale sviluppatore di aMSN N.d.Diego) conosce il protocollo MSNP meglio di se stesso, tuttavia rallenterà di sicuro i lavori. Però se qualche lettore volesse divertirsi un po' col python è ben accetto, le patch sono sempre nostre amiche! :D
Diego: Vuoi spendere qualche parola anche su DeviceSync o sul tuo lavoro sull'integrazione di PolicyKit³, o magari parlarci di qualche eventuale progetto che già ti frulla per la testa?
Dario: Sì, faccio un paio di riassunti veloci... per DeviceSync, i lavori stanno fremendo anche mentre parliamo, visto che Alessandro (Alessandro Diaferia, un altro sviluppatore KDE N.d.Diego) mi sta proprio ora dando una mano con la GUI. Il progetto è quello di avere un gestore universale per lettori multimediali tipo iPod e derivati, e di integrarlo nel sistema tramite un KIO slave (prossimamente su questi schermi). Il supporto ai lettori MTP è già funzionante, l'applicazione è in playground/utils al momento, ovviamente in preprealpha.
Diego: Grande scoop per KDE Italia! :)
Dario: policykit-kde è ormai pronto, anche se mancano alcuni bug minori. Il lavoro maggiore sarà ora rendere l'API di PolicyKit, che è un incubo, accessibile agli sviluppatori KDE. Stiamo iniziando a fare planning di tutto questo, e bloggherò a proposito appena sapremo qualcosa di più sui nostri piani.Altro scoop: per KDE 4.3 conto di preparare un backend per Solid Network basato su Wicd. In questo modo tutti gli utenti di Wicd su KDE non saranno più costretti ad usare la GUI GTK ma potranno usare l'applet per il network management di KDE.
Diego: PolicyKit-KDE entrerà in KDE 4.2? Mi pare fosse stata chiesta un'eccezione al freeze, o sbaglio?
Dario: Dunque, la questione PolicyKit e KDE 4.2 non è ancora stata conclusa e non si è ancora presa una decisione universale. C'è stata molta discussione intorno all'except, personalmente penso che finirà in KDE Extragear, in modo da dare modo alle distribuzioni di pacchettizzarlo, e in trunk per KDE 4.3. L'ostacolo principale è il freeze delle stringhe, e penso che alla fine questa soluzione sarà la più quotata. Anche l'applet per il network management subirà molto probabilmente lo stesso destino.
Diego: È quasi un'ora che ti rompo le scatole, direi di passare alla domanda più facile e poi basta che vedo che di cose ne hai da fare!!
Dario: ahaha :D
Diego: Ti piacciono le classifiche? Ti va di rispondere al solito "canzone preferita", "film preferito", "birra preferita"?
Dario: Ci provo! :DAllora, canzone preferita è praticamente impossibile. Diciamo come artisti preferiti: Thrice, e Ataris (in special modo gli ultimi 3 album). Invece come canzoni le preferite del momento sono: Follow and Feel dei Saosin e Chapter III - Nostalgic Mannerism dei The fall of Troy. Film preferito, mi spiace ma non sono un grande cultore di cinema. Birra preferita invece posso dare la paga! Bionda: triple karmeliet; weiss: kaputziner; rossa: st. bernardus.
Diego: Ok, l'intervista è finita, puoi andare in pace! :P
Dario: Ultima cosa, posso fare un po' di pubblicità?
Diego: Certo, fai pure, hai 60 secondi! ;)
Dario: Allora, Chakra è il live CD che stiamo facendo noi di KDEmod. Arch Linux + KDEmod4 + i vari tool che ci hanno resi famosi (-.-) come Shaman e Arxin, e un installer che vi farà venire la bavetta alla bocca... gran parte di tutto questo fatto da me, Lukas Appelhans (sviluppatore anche di KGet) e il resto del team di KDEmod. Video e immagini qui: http://chakra-project.org/
Diego: Vuoi salutare parenti e amici che ti stanno guardando da casa? :)
Dario: Sì, ciao mamma!
Diego: Ancora grazie infinite per averci concesso quest'esclusiva intervista e buon lavoro / studio!
¹: NEPOMUK è un progetto di ricerca europeo con l'obiettivo di portare avanti lo sviluppo e la definizione di una specifica per il Social Semantic Desktop. KDE è stato il primo desktop ad implementare ed integrare questo tipo di tecnologia.
²: SOLID, uno dei vari "pilastri" di KDE 4, è una libreria che mette a disposizione un'interfaccia di programmazione che permette agli sviluppatori di gestire e avere a che fare con i dispositivi in modo facile ed ordinato, senza sporcarsi le mani con i dettagli di fuzionamento. Una definizione più precisa e completa è consultabile in questo articolo.
³: POLICYKIT è una libreria che permette ai programmatori di gestire in maniera intelligente e sicura l'accesso a funzionalità generalmente riservate agli amministratori, come ad esempio l'installazione di programmi, anche agli utenti normali. Un'ottima spiegazione sulle funzionalità e sui vantaggi offerti è disponibile all'interno di questo articolo.
---A cura di Diego Rondini
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