KDE si prepara per un cloud libero

Frank Karlitschek ha annunciato un nuovo significativo progetto KDE. L'iniziativa ownCloud si aggiungerà agli sforzi sul Social Desktop e sul progetto Get Hot New Stuff che stanno avendo a che fare con dati sociali e collaborativi. Proprio come questi, l'iniziativa ownCloud cerca di mettere insieme le ricche interfacce desktop rese possibili dalle librerie di Qt e KDE, con la grande quantità di informazioni e dati sociali che gli utenti stanno mettendo online.

Tradizionalmente un utente è limitato ai dati del dispositivo che sta utilizzando. Recentemente, con l'introduzione di una varietà di servizi online come Last.fm, Pandora, Facebook e Flickr, una porzione significativa dei dati è ora ospitata su internet piuttosto che localmente. ownCloud permetterà agli utenti più libertà nello scegliere, utilizzare e cambiare i servizi.

I vantaggi di memorizzare i dati online sono molti: accesso ovunque da molteplici dispositivi, interazione sociale con milioni di altri utenti sul web e nessun programma aggiuntivo da installare. I dati, si sa, non sono sempre facilmente collegabili fra servizi differenti. Un blog ospitato su Blogger è molto difficile da connettere con le immagini ospitate da Yahoo; mandare un'e-mail da Gmail a tutti i contatti Facebook è attualmente impossibile e gli utenti Hotmail non possono accedere a un documento su Google Docs senza creare un account Google. Al di là di questi inconventienti, ci sono anche problemi relativi alla privacy e alla sicurezza così come la possibilità che la rottura di un hardware può rendere impossibilire l'accesso ai dati a migliaia di utenti. Nel complesso il cloud non è perfetto.

ownCloud
Avere una piattaforma aperta di servizi cloud come tecnologie del social desktop, comunità online, storage online, dà possibilità che i servizi proprietari degli attuali fornitori non possono offrire. ownCloud vuole dare a tutti un cloud personale, permettendo di memorizzare, condividere ed interagire con i propri dati dappertutto. Ma a differenza delle altre implementazioni, ownCloud permette all'utente di mettere insieme e connettere i dati da diversi fornitori, decidendo dove i propri dati sono memorizzati e anche di usare il proprio server cloud per tenere le cose completamente sotto il proprio controllo.

Se e quando un numero considerevole di fornitori supporteranno questo sforzo o l'interfaccia, nessuno dovrà più aggregarsi a una miriade di diversi social network soltanto perché ha amici su tutti questi incompatibili, separati cloud - essi saranno tutti capaci di connettersi. Se gli utenti non sono contenti di un servizio, potranno muoversi su un altro fornitore senza perdere tutte le informazioni e le connessioni che hanno creato con quel fornitore, aprendo il mercato e creando opportunità a nuove aziende e servizi innovativi. Inoltre gli utenti che si preoccupano della loro sicurezza online e della privacy possono rimanere nel pieno controllo dei loro stessi dati utilizzando il loro stesso server cloud.

I primi passi
L'iniziativa Social Desktop, partita un paio di anni fa, sta già portando le potenzialità del sociale al desktop libero. Per potenziali fornitori, è disponibile un'implementazione di riferimento e diversi progetti come Maemo.org e i forum KDE, che hanno già annunciato che diventeranno fornitori. Il framework "Get Hot New Stuff" (GHNS), che esiste fin da KDE 3 e ha visto miglioramenti significativi nel prossimo rilascio KDE SC 4.4, è un altro passo verso il cloud libero. Grazie al GHNS è facile installare, votare, commentare e condividere contenuti come sfondi, estensioni per applicazioni e widget, col mondo intero. La squadra GHNS sta attualmente lavorando con la squadra di OpenSuse Builservice per rendere possibile la costruzione e distribuzione facile di applicazioni, portando un facile sviluppo del software nel desktop libero.

Gli ultimi passi necessari a completare questo concetto è la memorizzazione online di dati individuali, la condivisione di questi dati e l'editing collaborativo. Per questo, il Free Desktop non ha una soluzione unificata, ma la squadra di ownCloud spera di fornirne una, partendo con la memorizzazione di dati personali. Crescendo sulle tecnologie esistenti, la squadra di ownCloud sta lavorando per integrare il Free Desktop e nello stesso tempo creare una soluzione multipiattaforma. I rilasci futuri saranno rivolti sulle questioni della condivisione dei dati e dell'editing collaborativo.

La squadra di ownCLoud sta timidamente progettando il rilascio della versione 1.0 per i prossimi 2 mesi, con un'interfaccia web e il supporto WebDAV. Tutti i componenti dell'infrastruttura di ownCLoud saranno rilasciati sotto licenze GPL, LGPL e AGPL.

Per sapere come si può partecipare a questo interessante progetto bisogna controllare questo sito, contattare Frank Karlitschek, o controllare il deposito git.


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