Intervista ad Aaron Seigo

Il 3 luglio comincerà il più grande ritrovo della comunità KDE a Tampere (in Finlandia). Per dare a tutti un piccolo assaggio dell'Akademy 2010, Guillermo Amaral ha intervistato Aaron Seigo e gli ha chiesto della sua presentazione.

Guillermo: Puoi presentarti a quelle povere anime che ancora non sanno chi sei e cosa fai in KDE?

Aaron: Io fondamentalmente sono un hacker qualunque in KDE: lavoro su progetti di software libero all'interno della grande comunità. Tuttavia all'interno di KDE tendo ad avere diversi ruoli. Nel passato (recente) ho fatto da membro del consiglio e presidente per la nostra fondazione mondiale non-profit, KDE e.V.; da allora ho riportato la mia attenzione in misura maggiore sulle questioni tecniche e comunitarie che sfidano e rinforzano KDE. Adesso sono il principale sviluppatore e progettista di Plasma, che è un insieme di progetti che cercano di creare sia un componente di sistema per creare meravigliose interfacce utente primarie (quelle cose che si vedono quando uno accende un dispositivo o accede) in modo veloce e facile, sia di creare un insieme di queste interfacce per desktop, netbook, tablet, cellulari ed eventualmente media center. Oltre a questo, spendo molto tempo su questioni relative alla comunità: dove stiamo lavorando bene insieme? Dove non lo stiamo facendo? Perchè? La sfida è quella di trovare buone risposte che si adattino naturalmente alla cultura KDE.

Guillermo: Hai un debole per la criptonite o si tratta di plasmoidi scritti male?

Aaron: Beh, almeno i plasmoidi scritti male si possono aggiustare. I miei veri punti deboli, comunque, sono le persone che spingerebbero la libertà sotto un autobus per avere una soluzione veloce. Trovo infinitamente frustante e anche scoraggiante guardare persone nella comunità del F/OSS, che dovrebbero sapere le conseguenze delle loro scelte, scegliere una tecnologia chiusa e trovare dei pretesti sul perché lo stanno facendo.

Guillermo: Puoi darci una visione globale di cosa siano KDE e KDE S.C.?

Aaron: KDE è una comunità internazionale di persone che hanno messo insieme le loro competenze per creare grande software libero per utenti finali; tra le nostre file si annoverano sviluppatori software, disegnatori di grafica, disegnatori di interfacce, scrittori, traduttori, amministratori di sistema, promotori, dirigenti, persone coinvolte nello Business development, ecc. Come comunità creiamo centinaia di pezzi di software che riempiono l'intero spettro del software per l'utente finale. La Software Compilation, o S.C., è un rilascio semestrale di un insieme di questi prodotti software. Questo conglomerato di software dà a tutti quelli che hanno un sistema operativo di beneficiarne come mattoni coi quali costruire un'utile esperienza di computing. Questo include sia uno spazio di lavoro essenziale, come un ambiente desktop o un'interfaccia per netbook, sia dozzine di titoli per la produttività e l'intrattenimento. La raccolta è una comodità per la comunità KDE e i nostri utenti che tendono ad usare molti dei nostri prodotti insieme. Comunque c'è ben più software KDE che non viene incluso nella raccolta. Di solito questo succede perché è troppo specifico per un uso particolare (e così non è abbastanza eleggibile per questa) o semplicemente perché segue un programma di rilascio differente; fra questi prodotti ci sono Amarok, K3B, Digikam, KDE Finance, KOffice e così via.

Guillermo: Abbiamo sentito che avrai una presentazione all'Akademy 2010, puoi parlarci velocemente di Akademy e di cosa ci sarà lì?

Aaron: Akademy è il grande evento annuale della comunità KDE. Mentre abbiamo dozzine di piccoli eventi in giro per il mondo lungo tutto l'anno, l'Akademy ogni anno è il più grande evento specifico su KDE. La maggior parte dei nostri eventi sono piccoli e focalizzati su un aspetto specifico sul quale stiamo lavorando, come Kontact, KOffice, Digikam o Plasma. Akademy perciò è una grande opportunità per costruire i legami nella comunità, conoscere i nostri bisogni comuni e delineare le nuovi direzioni verso cosa c'è bisogno in tutta la comunità. È anche il momento in cui KDE e.V. tiene i suoi incontri annuali generali, che sono molto più belli o asciutti di quello che uno si potrebbe aspettare, a seconda di a chi chiedi. Io conto sugli altri per occuparsi di pugni e lanci di torte. E spero che non ce ne siano fino alla fine della mia presentazione ;).

Guillermo: Di cosa parlerai?

Aaron: Credevo di aver parlato già abbastanza di cosa parlerò nella mia presentazione. Tutto quello che posso aggiungere è che illustrerò KDE attraverso i suoi eccezionali paradossi. Abbiamo raggiunto grandi obiettivi, ma abbiamo ancora molto altro da fare. Produrre attivamente tenendo a mente quei concetti non è sempre facile, e spero di aprire certe tende che hanno oscurato la luce di KDE per troppo tempo.

Guillermo: Abbiamo bisogno di assumere dei buttafuori per stare alla porta prima della tua presentazione, per scagliare via tutti quelli che non sviluppano su kde, o questa sarà per il grande pubblico?

Aaron: La presentazione sarà sicuramente interessante per tutti (o almeno lo spero), però quelli che sono già coinvolti in KDE, o lo sono stati in passato, se va tutto come previsto potranno riscontrare alcune prospettive nuove e forse anche profonde sul dove stiamo andando. Spero di illuminare e svecchiare alcuni che sono rimasti in disparte all'interno della nostra comunità. Così mentre dovrebbe essere interessante anche per chi ha un interesse passeggero in KDE e/o nel software libero, parlerò più direttamente ai seguaci di KDE.

Guillermo: Al di là di alcune fantastiche feste e di interminabili sessioni di hacking, possiamo aspettarci altro dall'Akademy 2010, ad esempio delle grandi novità?

Aaron: L'Akademy contiene sempre un pò di sorprese, mentre altre cose sono sempre presumibili. Devi essere lì per apprezzarlo, davvero. Sappiamo che ci saranno fantastiche conferenze, ottime discussioni da corridoio e un hacking pazzesco. Se queste tre cose non sono abbastanza per farvi venire l'acquolina, comunque ho notato una cosa (e lo dico in tono un pò più serio), che pochi o nessuno sono contenti quando l'Akademy finisce: la sensazione generale dell'ultimo giorno è di essere stato troppo corto e che mettere insieme KDE come comunità sia una cosa potente e significativa. Anche quelli che non sono dei contributori in KDE vanno via con quella sensazione di comunità e di obiettivi profondi.

Da un punto di vista più pratico, mi aspetto anche che quest'anno, rispetto agli altri, ci siano più discussioni e annunci relativi all'industria e agli affari.

Guillermo: Tutti voglio sapere se canterai o non canterai al karaoke in un momento qualsiasi della conferenza? (È già successo prima e la prova è su YouTube).

Aaron: Potrebbe.

Guillermo: Un motociclista ha gradito la versione di My Way che abbiamo fatto in quel bar isolato di Mountain View, tu, Wade e i vostri canterete davvero ancora insieme?

Aaron: Alcune cose sono fatte per accadere soltanto una volta. Se accadono un'altra volta, devono essere spontanee e inaspettate come la prima volta. :)


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